Il Cristo necessario


Indagine su Paolo VI

VENERDÌ 22 MARZO ORE 21:00 SALA DON CACCIA c/o ORATORIO DON BOSCO via M. D’Azeglio 32 20833 Giussano (MB)

Istituto di studi superiori Beato Paolo VI – Gazzada (VA)
Il Cristo necessario. Indagine su Paolo VI

Una vicenda di oggi: uno scrittore riceve l’incarico di scrivere un libro sul più ‘complesso’ (e dimenticato) dei Papi della modernità, Papa Paolo VI, in vista della canonizzazione. Si tratta di una sfida unica per l’intellettuale, costretto a misurarsi a distanza con Giovanni Battista Montini e obbligato, suo malgrado, a fare i conti con la profondità del pensiero del Papa, la profeticità dei suoi gesti, l’umiltà della sua persona. Categorie che scardinano i suoi pregiudizi, asciugano la sua già scarsa vena creativa, disorientano convinzioni basate sullo scetticismo verso il Mistero, dal momento che il suo modello è l’ateo Émile Zola, autore di Lourdes (1894), reportage sulla cittadina francese luogo delle apparizioni mariane del 1858. Gli interrogativi non danno requie allo scrittore: chi fu davvero Giovanni Battista Montini? Qual è la chiave per capire l’uomo Montini, prima che il Papa? Come leggere il cristiano, il sacerdote, il pastore prima che il Vicario di Cristo? In fondo: qual è il segreto di Paolo VI, oggetto di una ricerca inesausta? In scena, oltre allo scrittore, ci saranno il filosofo (che ricorda il grande Jean Guitton), la donna della Spirito, l’uomo comune (che richiama lo stesso Zola): tre personaggi con cui misurarsi, tenendo in filigrana la figura vera dell’indagine, Papa Paolo VI. Sulla scena, silente e al tempo stesso eloquente, ci sarà anche un ritratto di Papa Montini, del quale si sentirà, di tanto in tanto, la voce originale tratta da documenti audiovisivi dell’epoca.


Lo spettacolo, della durata di un’ora, vuole essere un’indagine sulla figura umana e cristiana di Giovanni Battista Montini; attraverso lo studio dello scrittore, emergeranno alcuni dei tratti più significativi e attuali del Papa, il cui cuore fu sempre radicato nella certezza della ‘necessità di Cristo’ per l’uomo moderno, accolto e valorizzato nella sua integrità.

Nell’anno della canonizzazione di Paolo VI, compagnia Exire, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI di Gazzada, propone una rappresentazione volta a ricordare, secondo le parole di Papa Francesco, «questo grande papa, questo coraggioso cristiano, questo instancabile apostolo». A distanza di dieci anni (Dialoghi su Paolo VI, 2008), Sergio Di Benedetto torna sulla figura del pontefice bresciano, scavando nelle fonti per mostrarne ancora tutta la modernità e la profezia. Il Cristo necessario.

Indagine su Paolo VI di Sergio Di Benedetto

trailer: https://www.youtube.com/watch?v=OzX2YxudUkw

con Matteo Bonanni, Fabio Sarti, Angelo Zilio, Camilla Pistorello.

Regia di Fabio Sarti una produzione Compagnia Exire e Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI (Villa Cagnola).

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Chi siamo

Sergio Di Benedetto
Insegnante, è dottore di ricerca in Lingua, Letteratura e Civiltà Italiana presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano. Studioso di poesia del Rinascimento e di narrativa novecentesca, ha all’attivo diverse pubblicazioni e partecipazioni a convegni accademici in Europa e Nord America. Fondatore e direttore artistico di Compagnia Exire, è autore di drammaturgie sacre e civili; vince nel 2010 il primo premio Combi con un progetto teatrale ispirato agli scritti del Cardinal Martini (Parole nella notte. In dialogo con i giovani). Nel 2016 ha vinto la menzione speciale al premio di drammaturgia nazionale Teatro Cinema e Shoah promosso dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con il testo E noi salveremo la nostra storia; nel 2016 ha vinto il primo premio al concorso internazionale di poesia Plinio Martini. La rivista Teatro ha edito tre sue drammaturgie: Rachele, la moglie (2015), Parole nella notte. In dialogo con i giovani e Jacques Fesch. Il cammino della misericordia (2017). Del 2017 è Il racconto di Tönle, tratto da Storia di Tönle di Mario Rigoni Stern, e Finis Europae. A cento anni dalla Grande Guerra (in corso di stampa per Cenobio, rivista culturale ticinese). Nel 2018 ha vinto il concorso internazionale Giovani Artisti per Dante / Ravenna Festival con il testo Dante ad Auschwitz. Collabora con la rivista culturale ticinese Cenobio e con la prestigiosa rivista accademica nordamericana Italica. Journal of the American Association of Teachers of Italian. Scrive per il sito www.vinonuovo.it.

Fabio Sarti
Attore e regista, si è formato presso la Compagnia Nuova di Monza, diretta dal regista F. Battistini, maestro con cui ha collaborato per più di trent’anni. Ha lavorato nei migliori teatri del Nord Italia, affrontando i grandi autori classici (Shakespeare, Goldoni, Molière, Manzoni, Strindberg, Pirandello), con numerosi registi delle migliori scuole teatrali italiane, specializzandosi soprattutto nella Commedia dell’arte. Ha calcato le scene con grandi attori italiani quali Franca Nuti, Giancarlo Dettori, Marisa Fabbri, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini. Autore di numerose regie, nel 2016 cura per Compagnia Exire la regia di Rembrandt o del padre misericordioso; nel 2017 è regista di Rachele, la moglie di Sergio Di Benedetto ed è protagonista sia del monologo Il racconto di Tönle di Sergio Di Benedetto sia dell’Uomo dal fiore in bocca di Pirandello. Nel 2018 è regista di Finis Europae di Sergio Di Benedetto. È insegnante di recitazione in diverse scuole teatrali del milanese. Ha partecipato a numerose produzioni televisive e cinematografiche, sia come attore che come doppiatore.

Matteo Bonanni
Attore, dopo il diploma presso la Civica Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi di Milano, lavora su autori classici (Shakespeare, Goldoni, Cechov, Pirandello) con registi come E. Lepore, M. Schmidt, A. Bagnoli, M. Rampoldi. Prende parte a numerosi spettacoli di carattere sacro, su testi di Claudel, Milosz, Wojtyla, Sartre, Corti, per registi come A. Carabelli, A. Chiodi, P. Bergamini. È protagonista in Job o la tortura degli amici di F. Fadjadj, per la regia di A. Carabelli e in Annuncio a Maria di P. Claudel, diretto da S. Braschi. Nel 2016 è protagonista di Fuori i secondi di C. Bagnoli, e Gimondi: una vita a pedali di P. Aresi. Nel 2017 è Caravaggio nel monologo Di ombra e di luce, attualmente in tournée, per la regia di M. Riva. Nel 2018 è attore e regista in Dante ad Auschwitz di Sergio Di Benedetto ed è protagonista ne Il Maestro e Margherita, per la regia di P. Bignamini.

Angelo Zilio
Attore, partecipa a numerosi spettacoli a carattere sacro con il regista F. Battistini su autori come Milosz, Claudel, Rilke. Esperto di teatro in dialetto, lavora con attori della tradizione dialettale come Diego Gaffuri, Leda Celani, Anna Priori su testi di Bertolazzi, Fontana, Illica e Pensa. Prende parte a spettacoli di carattere sacro per la Compagnia dell’Eremo, realizzando anche alcune produzioni proprie su testi della tradizione spirituale europea (Peguy, Rilke). Nel 2016 è protagonista in Rembrandt o del padre misericordioso; nel 2017 è Pietro in Rachele, la moglie, per la regia di F. Sarti. Nel 2018 è in scena in Finis Europae. A cento anni dalla Grande Guerra.

Camilla Pistorello
Attrice e danzatrice, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, si diploma presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Ha lavorato con registi come M. Cividati, L. Loris, C. Rifici su autori contemporanei (Balestrini, L’editore) e classici (Tasso, Aminta; Dostoevskij, Le notti bianche; Čechov, Il gabbiano). Collabora con diverse compagnie teatrali, tra cui la Compagnia Oyes (premio Hystrio 2018). Nel 2017 partecipa a serie cinematografiche e televisive (Sandro; Si muore tutti democristiani de Il terzo segreto di satira). È stata campionessa italiana (categoria juniores) di pattinaggio su ghiaccio nella specialità della danza; collabora con la compagnia teatrale Ghiaccio spettacolo, dove teatro, danza e pattinaggio si fondono in un unico grande spettacolo artistico.